L'archivio delle ricette con le uova

Quattordici ricette da nove regioni, ognuna con la sua persona dietro. Le dosi sono in grammi e millilitri, con l'equivalente in tazze per chi cucina con i misurini. Per ogni ricetta indico la stagione in cui la preparo io, ma nessuno vi arresterà se fate la pasqualina a novembre.

Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2026

Cerca per regione, portata o stagione

14 ricette in archivio

  • Lazio
  • Primo
  • Tutto l'anno

Spaghetti alla carbonara

Lazio · Roma, rione Testaccio

Su questa ricetta in redazione abbiamo litigato più che su qualsiasi altra. Io la faccio come me l'ha insegnata Franco, un oste di Testaccio che oggi ha chiuso bottega: quattro tuorli più un uovo intero, guanciale tagliato spesso, pecorino romano e tanto pepe. Niente panna, niente aglio. Il resto è una questione di temperatura.

Preparazione
10 min
Cottura
15 min
Porzioni
4
Leggi la ricetta completa

Ingredienti

  • 320 g di spaghetti o mezze maniche
  • 150 g di guanciale stagionato
  • 4 tuorli e 1 uovo intero
  • 60 g di pecorino romano DOP grattugiato (circa ⅔ di tazza)
  • 10 g di pepe nero in grani (circa 1 cucchiaio)
  • sale grosso per l'acqua

Procedimento

  1. Taglia il guanciale a listarelle spesse mezzo centimetro, togliendo la cotenna. Mettilo in una padella fredda e accendi a fuoco medio-basso: deve sciogliere il grasso per 8-10 minuti e diventare croccante fuori, ancora morbido dentro.
  2. Pesta il pepe nel mortaio e tostane metà in un pentolino asciutto per 30 secondi, finché profuma.
  3. In una ciotola sbatti tuorli e uovo con il pecorino e il pepe tostato fino a ottenere una crema densa. Aggiungi un cucchiaio del grasso del guanciale, appena tiepido.
  4. Cuoci la pasta in 3 litri di acqua con poco sale, perché il pecorino è già sapido. Scolala un minuto prima del tempo e tuffala nella padella del guanciale, a fuoco spento.
  5. Aspetta 30 secondi, poi versa la crema d'uovo e manteca con 2 o 3 cucchiai di acqua di cottura (circa 40 ml). La salsa deve stare tra i 65 e i 70 °C: vellutata, mai granulosa.
  6. Servi subito con il pepe rimasto e un ultimo velo di pecorino.

Il mio consiglioSe hai paura di stracciare l'uovo, manteca in una ciotola d'acciaio appoggiata sopra la pentola della pasta che bolle. È un trucco da principianti e io lo uso ancora, quando ho ospiti.

  • Campania
  • Secondo
  • Tutto l'anno

Uova al purgatorio

Campania · Napoli, quartiere Sanità

A Napoli le chiamano anche uova 'mpriatorio e mia zia Assunta le faceva il venerdì sera, quando in frigo c'era poco. Il sugo rosso con le uova che affiorano ricorda le anime del purgatorio dipinte nelle edicole votive, almeno così diceva lei. Serve pane, tanto pane.

Preparazione
10 min
Cottura
25 min
Porzioni
4
Leggi la ricetta completa

Ingredienti

  • 8 uova freschissime
  • 700 g di pomodorini del piennolo o pelati San Marzano (circa 3 tazze)
  • 1 spicchio d'aglio
  • 45 ml di olio extravergine d'oliva (3 cucchiai)
  • 30 g di provolone del Monaco o parmigiano grattugiato (circa ⅓ di tazza)
  • 6 foglie di basilico
  • 1 peperoncino fresco, se piace
  • sale fino

Procedimento

  1. In una padella larga e bassa scalda l'olio con l'aglio schiacciato e il peperoncino a pezzetti per 2 minuti, a fuoco medio.
  2. Aggiungi i pomodori schiacciati con le mani, sala e cuoci 15 minuti, finché il sugo si addensa ma resta ancora morbido.
  3. Togli l'aglio. Con il dorso di un cucchiaio crea otto piccoli incavi nel sugo e rompi un uovo in ciascuno, con delicatezza.
  4. Copri e cuoci 6-7 minuti a fuoco basso: gli albumi devono essere bianchi e rappresi, i tuorli ancora lucidi.
  5. Spolvera con il formaggio e il basilico spezzato e porta la padella in tavola così com'è.

Il mio consiglioRompo ogni uovo prima in una tazzina. Se il tuorlo si rompe, quell'uovo finisce nella frittata di domani e nel sugo ne entra uno intero.

  • Lazio
  • Secondo
  • Autunno e Inverno

Uova in trippa alla romana

Lazio · Roma, Trastevere

Era la trippa dei poveri: frittatine sottili tagliate a strisce e ripassate nel sugo con pecorino e mentuccia, proprio come la trippa alla romana. Me l'ha raccontata il signor Ennio, che a Trastevere vendeva frattaglie e la mangiava il venerdì, quando la carne non si poteva. Oggi non la cucina quasi più nessuno, ed è un peccato.

Preparazione
15 min
Cottura
30 min
Porzioni
4
Leggi la ricetta completa

Ingredienti

  • 6 uova
  • 30 g di pecorino romano grattugiato per le frittatine (circa ⅓ di tazza)
  • 40 g di pecorino romano per finire (circa ½ tazza)
  • 400 g di passata di pomodoro (1 tazza e ⅔)
  • ½ cipolla bianca
  • 45 ml di olio extravergine d'oliva (3 cucchiai)
  • 1 mazzetto di mentuccia romana (nepitella)
  • sale e pepe nero

Procedimento

  1. Sbatti le uova con 30 g di pecorino, un pizzico di sale e una macinata di pepe.
  2. In una padellina da 20 cm appena unta cuoci 4 frittatine sottili, un minuto per lato. Lasciale raffreddare una sopra l'altra.
  3. Arrotola le frittatine e tagliale a listarelle larghe 1 cm, come fossero tagliatelle.
  4. Soffriggi la cipolla tritata nell'olio rimasto per 5 minuti, aggiungi la passata, sala e cuoci 15 minuti.
  5. Unisci le strisce di frittata e scaldale nel sugo per 3 minuti, mescolando piano. Servi con il resto del pecorino e molte foglie di mentuccia.

Il mio consiglioSenza mentuccia non è la stessa cosa. Quando non la trovo uso menta e origano fresco, metà e metà, e nessuno a tavola se ne accorge.

  • Calabria
  • Secondo
  • Estate

Frittata di cipolle di Tropea e menta

Calabria · Ricadi, vicino a Capo Vaticano

La prima volta che l'ho preparata ero ospite da una signora di Ricadi, a due passi da Capo Vaticano, che stufava le cipolle con una pazienza che io non ho mai avuto. Il segreto sta tutto lì: le cipolle devono appassire piano, quasi sciogliersi, prima che arrivino le uova. La menta la aggiungo a crudo, alla fine, e cambia completamente il profumo.

Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Porzioni
4
Leggi la ricetta completa

Ingredienti

  • 6 uova grandi a temperatura ambiente
  • 3 cipolle rosse di Tropea (circa 350 g)
  • 40 g di pecorino crotonese grattugiato (circa ⅓ di tazza)
  • 60 ml di olio extravergine d'oliva (¼ di tazza)
  • 10 foglie di menta fresca
  • 1 pizzico di peperoncino calabrese secco
  • sale fino e pepe nero

Procedimento

  1. Affetta le cipolle a velo e mettile in una padella di ferro da 26 cm con l'olio e un pizzico di sale. Copri e lasciale andare a fuoco basso per 12 minuti, mescolando ogni tanto: devono diventare morbide e lucide, senza colorarsi troppo.
  2. Sbatti le uova con una forchetta insieme al pecorino, al peperoncino e a una macinata di pepe. Non serve montarle, basta che tuorli e albumi si uniscano.
  3. Versa le uova sulle cipolle, alza appena la fiamma e con una spatola porta i bordi verso il centro per il primo minuto. Poi lascia stare e cuoci coperto per 6 minuti.
  4. Quando la superficie è quasi rappresa, girala aiutandoti con un coperchio piatto e cuoci l'altro lato per 2 minuti.
  5. Lasciala riposare 5 minuti su un tagliere, poi spezza sopra le foglie di menta con le mani.

Il mio consiglioTiepida è più buona che bollente. Il giorno dopo la metto tra due fette di pane casereccio e la porto in spiaggia, come facevano tutti a Ricadi.

  • Piemonte
  • Antipasto
  • Primavera e Estate

Uova ripiene al tonno e capperi

Piemonte · Alba, nelle Langhe

Nei pranzi di famiglia ad Alba le uova ripiene arrivavano sempre prima del vitello tonnato, quasi a fargli da annuncio. Il ripieno è parente stretto della salsa tonnata, con qualche cappero in più. La parte difficile resta sbucciarle bene, e su questo ho scritto una pagina intera nelle tecniche.

Preparazione
20 min
Cottura
9 min
Porzioni
6
Leggi la ricetta completa

Ingredienti

  • 6 uova grandi
  • 80 g di tonno sott'olio sgocciolato
  • 2 filetti di acciuga sott'olio
  • 10 g di capperi sotto sale dissalati (1 cucchiaio)
  • 60 g di maionese fatta in casa (¼ di tazza)
  • 5 ml di succo di limone (1 cucchiaino)
  • prezzemolo e paprica dolce per decorare

Procedimento

  1. Metti le uova in un pentolino con acqua fredda, porta a bollore e da quel momento conta 9 minuti. Raffreddale subito in acqua e ghiaccio per 5 minuti.
  2. Sgusciale, tagliale a metà nel senso della lunghezza e preleva i tuorli con un cucchiaino.
  3. Frulla i tuorli con tonno, acciughe, capperi, maionese e limone fino a ottenere una crema liscia. Assaggia prima di salare: spesso non serve.
  4. Metti il ripieno in una sac à poche con bocchetta a stella e riempi gli albumi con un ciuffo generoso.
  5. Decora con un cappero, una fogliolina di prezzemolo e un velo di paprica. Tienile in frigo almeno 30 minuti prima di servirle.

Il mio consiglioLe uova di cinque o sei giorni si sbucciano molto meglio di quelle appena raccolte. Lo so, sembra un controsenso, ma la camera d'aria più grande aiuta il guscio a staccarsi.

  • Piemonte
  • Dolce
  • Autunno e Inverno

Zabaglione al Marsala

Piemonte · Canelli, provincia di Asti

Lo zabaglione è il dolce che mia nonna Pierina preparava quando qualcuno in casa era stanco o convalescente, montandolo nel suo polsonetto di rame. A Torino lo scrivono zabajone e la proporzione classica è facile da ricordare: per ogni tuorlo un cucchiaio di zucchero e due mezzi gusci di Marsala.

Preparazione
5 min
Cottura
10 min
Porzioni
4
Leggi la ricetta completa

Ingredienti

  • 4 tuorli freschissimi
  • 60 g di zucchero semolato (circa ⅓ di tazza)
  • 80 ml di Marsala superiore secco (⅓ di tazza)
  • 1 pizzico di sale
  • savoiardi o paste di meliga per accompagnare

Procedimento

  1. In una ciotola di rame o d'acciaio sbatti i tuorli con lo zucchero e il sale per 2 minuti, finché schiariscono.
  2. Aggiungi il Marsala a filo continuando a montare con la frusta.
  3. Appoggia la ciotola su una pentola con 3 cm di acqua che sobbolle appena. Il fondo della ciotola non deve toccare l'acqua.
  4. Monta senza fermarti per 6-8 minuti. Lo zabaglione deve triplicare di volume e arrivare a 78-80 °C: la frusta lascia una scia che resta visibile per qualche secondo.
  5. Versalo subito nelle coppe tiepide e servilo con i biscotti.

Il mio consiglioSe vuoi servirlo freddo, incorpora 150 ml di panna montata quando lo zabaglione si è raffreddato. In Piemonte con questa crema si riempiono i bignè della domenica.

  • Umbria
  • Dolce
  • Tutto l'anno

Ciambellone della nonna all'arancia

Umbria · Foligno

Ogni casa del centro Italia ha il suo ciambellone e questo è quello della famiglia di Lucia, la mia compagna di banco del liceo, che vive a Foligno. Da loro si misura tutto con il vasetto dello yogurt. Io l'ho tradotto in grammi dopo tre tentativi e qualche ciambellone un po' basso.

Preparazione
15 min
Cottura
45 min
Porzioni
10
Leggi la ricetta completa

Ingredienti

  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 250 g di zucchero (1 tazza e ¼)
  • 120 ml di olio di semi di girasole (½ tazza)
  • 150 ml di latte intero (⅔ di tazza)
  • 350 g di farina 00 (2 tazze e ¾)
  • 16 g di lievito per dolci (1 bustina)
  • scorza e succo di 1 arancia non trattata
  • burro e farina per lo stampo
  • zucchero a velo per finire

Procedimento

  1. Accendi il forno statico a 180 °C e imburra e infarina uno stampo da ciambella di 24 cm.
  2. Monta le uova con lo zucchero per 8 minuti con le fruste elettriche: il composto deve diventare chiaro, gonfio e lasciare un segno quando lo sollevi.
  3. Sempre montando, versa a filo l'olio, poi il latte, il succo e la scorza d'arancia.
  4. Setaccia farina e lievito e incorporali in tre volte con una spatola, con movimenti dal basso verso l'alto.
  5. Versa nello stampo e cuoci 40-45 minuti. Fai la prova stecchino, che deve uscire asciutto. Lascia il dolce nello stampo per 10 minuti, poi sformalo e spolveralo di zucchero a velo quando è freddo.

Il mio consiglioNon aprire il forno prima dei 30 minuti, nemmeno per curiosità. Il mio primo ciambellone si è afflosciato proprio così, davanti a Lucia.

  • Liguria
  • Torta salata
  • Primavera

Torta pasqualina

Liguria · Recco e Camogli

Una volta a Genova si stendevano trentatré sfoglie, una per ogni anno di Cristo. Io mi fermo a sei, come fa ormai quasi tutta Recco, e nessuno si è mai lamentato. La pasqualina vera si fa con le bietole e la prescinsêua, una cagliata acidula difficile da trovare fuori dalla Liguria: la sostituisco con ricotta e un cucchiaio di yogurt.

Preparazione
1 h
Cottura
1 h
Porzioni
8
Leggi la ricetta completa

Ingredienti

  • 500 g di farina 00 (4 tazze)
  • 250 ml di acqua (1 tazza)
  • 30 ml di olio extravergine d'oliva (2 cucchiai), più quello per ungere
  • 6 g di sale (1 cucchiaino)
  • 1 kg di bietole
  • 400 g di ricotta vaccina (1 tazza e ¾)
  • 20 g di yogurt bianco intero (1 cucchiaio)
  • 60 g di parmigiano grattugiato (circa ⅔ di tazza)
  • 8 uova: 2 per il ripieno e 6 intere
  • 1 cipollotto
  • maggiorana fresca
  • 20 g di burro
  • noce moscata, sale e pepe

Procedimento

  1. Impasta farina, acqua, olio e sale per 10 minuti fino a una pasta liscia ed elastica. Dividila in 6 palline, ungile e lasciale riposare coperte per 1 ora.
  2. Lessa le bietole per 5 minuti, strizzale benissimo e tritale. Saltale 3 minuti in padella con il cipollotto tritato e un filo d'olio.
  3. In una ciotola unisci bietole, ricotta, yogurt, parmigiano, 2 uova, maggiorana, noce moscata, sale e pepe.
  4. Stendi tre palline in sfoglie sottilissime e sovrapponile in una tortiera da 26 cm unta, spennellando d'olio tra uno strato e l'altro. Versa il ripieno e livellalo.
  5. Con il dorso di un cucchiaio fai 6 incavi e rompici dentro le uova intere, con un pizzico di sale e un ricciolo di burro su ciascuna.
  6. Copri con le altre tre sfoglie, sempre unte, sigilla i bordi arrotolandoli e bucherella la superficie senza toccare le uova. Cuoci a 180 °C per 55-60 minuti.

Il mio consiglioTra la penultima e l'ultima sfoglia soffio dentro con una cannuccia per gonfiarla. Lo faceva la signora Carla di Camogli e sembra una sciocchezza, ma la crosta viene leggera come carta.

  • Toscana
  • Antipasto
  • Estate

Uova alla diavola

Toscana · Firenze, San Frediano

Le ho mangiate per la prima volta in una trattoria di San Frediano, servite su un letto di insalata con un bicchiere di bianco freddo. Rispetto alle uova ripiene sono più sfacciate: senape forte, peperoncino e paprica affumicata. Le preparo quando ho ospiti e poco tempo.

Preparazione
15 min
Cottura
10 min
Porzioni
6
Leggi la ricetta completa

Ingredienti

  • 6 uova
  • 10 g di senape di Digione (2 cucchiaini)
  • 50 g di maionese (3 cucchiai abbondanti)
  • 5 ml di aceto di vino bianco (1 cucchiaino)
  • ½ cucchiaino di peperoncino in polvere
  • paprica affumicata
  • erba cipollina
  • sale

Procedimento

  1. Cuoci le uova per 10 minuti dal bollore, raffreddale in acqua ghiacciata e sgusciale.
  2. Tagliale a metà e schiaccia i tuorli con una forchetta insieme a senape, maionese, aceto, peperoncino e un pizzico di sale.
  3. Lavora il composto finché è cremoso ma non perfettamente liscio. Un po' di consistenza qui ci sta bene.
  4. Riempi gli albumi con un cucchiaino, dando una forma a cupola.
  5. Spolvera con abbondante paprica affumicata ed erba cipollina tagliata con le forbici.

Il mio consiglioPer una versione ancora più toscana aggiungo al ripieno un cucchiaio di salsa verde con acciughe e capperi.

  • Campania
  • Primo
  • Primavera e Estate

Frittata di pasta napoletana

Campania · Napoli e il Vesuvio

È la frittata del giorno dopo, nata per salvare gli spaghetti avanzati e diventata un piatto da gita fuori porta. A Pasquetta, sul Vesuvio, ne ho viste alte quattro dita. Questa è la versione bianca con provola affumicata e salame di Napoli, quella che preparo io.

Preparazione
15 min
Cottura
25 min
Porzioni
6
Leggi la ricetta completa

Ingredienti

  • 350 g di spaghetti o vermicelli, anche avanzati e già conditi
  • 6 uova
  • 80 g di parmigiano grattugiato (circa ¾ di tazza)
  • 150 g di provola affumicata a cubetti
  • 100 g di salame napoletano a dadini
  • 30 g di burro
  • 45 ml di olio extravergine d'oliva (3 cucchiai)
  • pepe nero e sale

Procedimento

  1. Se parti da zero, cuoci la pasta molto al dente, scolala e condiscila subito con il burro. Lasciala intiepidire.
  2. Sbatti le uova con parmigiano, pepe e poco sale, poi uniscile alla pasta insieme a provola e salame. Mescola con le mani.
  3. Scalda l'olio in una padella antiaderente da 24 cm e versa la pasta, pressandola bene con il dorso di un cucchiaio.
  4. Cuoci a fuoco medio-basso per 12 minuti, scuotendo la padella ogni tanto per controllare che si stacchi.
  5. Girala con l'aiuto di un piatto e cuoci l'altro lato per 8-10 minuti, finché è dorata e croccante.

Il mio consiglioVa mangiata tiepida o fredda, tagliata a spicchi. Calda, la provola cola via e si perde metà del gusto.

  • Abruzzo
  • Secondo
  • Autunno e Inverno

Pallotte cacio e ova

Abruzzo · Rapino, provincia di Chieti

Le pallotte sono le polpette senza carne della transumanza, nate tra pastori che avevano formaggio e uova e poco altro. Le ho imparate a una sagra di Rapino da una cuoca che non voleva darmi le dosi. Le ho ricostruite a occhio e dopo tre anni credo di esserci vicina.

Preparazione
25 min
Cottura
30 min
Porzioni
4
Leggi la ricetta completa

Ingredienti

  • 3 uova
  • 150 g di pecorino abruzzese stagionato grattugiato (1 tazza e ½)
  • 50 g di parmigiano grattugiato (½ tazza)
  • 100 g di pane raffermo senza crosta (circa 2 tazze sbriciolato)
  • 100 ml di latte (poco meno di ½ tazza)
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • 500 ml di olio di semi di arachide per friggere (2 tazze)
  • 500 g di passata di pomodoro (2 tazze)
  • 1 peperoncino secco
  • qualche foglia di basilico

Procedimento

  1. Ammolla il pane nel latte per 10 minuti, strizzalo e sbriciolalo in una ciotola.
  2. Aggiungi le uova, i formaggi, l'aglio tritato finissimo e il prezzemolo. Impasta fino a un composto morbido che si stacca dalle mani. Se è troppo umido unisci un cucchiaio di pangrattato.
  3. Forma palline da circa 30 g e friggile nell'olio a 170 °C per 3 minuti, finché sono dorate. Scolale su carta paglia.
  4. Prepara un sugo semplice con passata, un filo d'olio, peperoncino e sale, cuocendolo 10 minuti.
  5. Tuffa le pallotte nel sugo e lasciale sobbollire 10-12 minuti, girandole una volta: si gonfiano e diventano soffici dentro.

Il mio consiglioAvanzate e scaldate il giorno dopo sono ancora meglio, perché il sugo le ha impregnate fino al centro.

  • Lazio
  • Primo
  • Inverno

Stracciatella alla romana

Lazio · Roma, con una deviazione per Jesi

È la minestra che a Roma si serviva a Natale e a Pasqua, prima del bollito, e quella che mia madre mi preparava quando avevo la febbre. Si fa in dieci minuti, a patto di avere un buon brodo. Con il dado non viene, e non lo dico per snobismo.

Preparazione
5 min
Cottura
10 min
Porzioni
4
Leggi la ricetta completa

Ingredienti

  • 1,2 litri di brodo di carne o di gallina (5 tazze)
  • 4 uova
  • 60 g di parmigiano reggiano grattugiato (circa ⅔ di tazza)
  • 12 g di semolino (1 cucchiaio)
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • noce moscata
  • scorza di limone grattugiata, se piace
  • sale e pepe

Procedimento

  1. Porta il brodo a un bollore leggero e assaggialo di sale.
  2. In una ciotola sbatti le uova con parmigiano, semolino, prezzemolo, una grattata di noce moscata e un pizzico di pepe.
  3. Versa il composto nel brodo in un filo sottile, mescolando con la frusta sempre nello stesso senso.
  4. Lascia cuocere 3 minuti senza più toccare: l'uovo si rapprende in piccoli stracci morbidi.
  5. Servi bollente con altro parmigiano e, se ti piace, un po' di scorza di limone.

Il mio consiglioIl semolino è un'aggiunta delle Marche: l'ho trovato in un quaderno scritto a mano da una signora di Jesi. Tiene insieme gli stracci e rende il brodo più vellutato.

  • Veneto
  • Secondo
  • Primavera

Asparagi bianchi alla bassanese

Veneto · Bassano del Grappa e Rosà

Ad aprile, a Bassano del Grappa, gli asparagi bianchi DOP si mangiano così: lessati in piedi e accompagnati da una salsa di uova sode spezzettate, olio e aceto. È un piatto di una semplicità quasi sfrontata. La prima volta l'ho ordinato alla sagra di Rosà e ho ripulito il piatto col pane.

Preparazione
15 min
Cottura
25 min
Porzioni
4
Leggi la ricetta completa

Ingredienti

  • 1 kg di asparagi bianchi di Bassano
  • 4 uova
  • 60 ml di olio extravergine d'oliva delicato (¼ di tazza)
  • 20 ml di aceto di vino bianco (4 cucchiaini)
  • sale fino e pepe bianco
  • erba cipollina, se piace

Procedimento

  1. Pela gli asparagi con il pelapatate partendo da sotto la punta, poi spezza la parte legnosa finale.
  2. Legali a mazzo e cuocili in piedi in una pentola alta, con acqua salata che arrivi a due terzi della lunghezza: 15-18 minuti, finché la base è tenera.
  3. Nel frattempo cuoci le uova per 9 minuti dal bollore e raffreddale in acqua fredda.
  4. Sguscia le uova e schiacciale grossolanamente con la forchetta, poi condiscile con olio, aceto, sale e pepe fino a ottenere una salsa rustica.
  5. Servi gli asparagi caldi o tiepidi con la salsa accanto, così ognuno condisce come preferisce.

Il mio consiglioNon buttare l'acqua di cottura degli asparagi. Con un po' di riso e un tuorlo sbattuto alla fine ci fai un risotto la sera stessa.

  • Piemonte
  • Secondo
  • Estate e Autunno

Frittata rognosa

Piemonte · Grazzano Badoglio, nel Monferrato

Il nome fa sorridere, ma rognosa in piemontese vuol dire ruvida, piena di bitorzoli: sono i dadini di salame che affiorano in superficie. È la frittata delle merende sinoire nel Monferrato, quelle cene improvvisate di fine estate. Me l'ha fatta assaggiare un vignaiolo di Grazzano Badoglio insieme a un bicchiere di Grignolino.

Preparazione
10 min
Cottura
15 min
Porzioni
4
Leggi la ricetta completa

Ingredienti

  • 6 uova
  • 120 g di salame cotto piemontese o salame crudo morbido
  • 50 g di parmigiano grattugiato (circa ½ tazza)
  • 50 ml di latte intero (3 cucchiai e mezzo)
  • 1 cipolla dorata piccola
  • 20 g di burro
  • 15 ml di olio extravergine d'oliva (1 cucchiaio)
  • 1 cucchiaino di aceto di vino rosso
  • noce moscata, sale e pepe

Procedimento

  1. Taglia il salame a dadini di 5 mm e la cipolla a fettine sottili.
  2. Fai rosolare la cipolla con burro e olio per 5 minuti, poi aggiungi il salame e lascialo sfrigolare per 2 minuti. Sfuma con l'aceto.
  3. Sbatti le uova con latte, parmigiano, noce moscata e pochissimo sale.
  4. Versa le uova in padella e cuoci a fuoco basso, coperto, per 8 minuti, finché la superficie è quasi asciutta.
  5. Girala con un coperchio e dorala dall'altro lato per un paio di minuti. Deve restare alta e morbida.

Il mio consiglioQuella spruzzata di aceto prima delle uova è il dettaglio che il vignaiolo mi ha confessato solo al secondo bicchiere. Le dà una punta acida che la rende diversa da tutte le altre frittate.

Dai lettori che le hanno rifatte

Prove in cucina

Lorenzo GattiNovara · 28 settembre 2026

Zabaglione fatto ieri sera con il Marsala che avevo in dispensa da anni. A 80 gradi preciso col termometro, non si è smontato. Mia figlia l'ha mangiato con i biscotti del Mulino, la nonna avrebbe avuto da ridire ma va bene così.

Chiara RuggieroPescara · 17 settembre 2026

Sono abruzzese e le pallotte le faccio da sempre, ma il pane ammollato nel latte non lo mettevo. Vengono più morbide, hai ragione. Mia zia di Guardiagrele ci mette pure un pizzico di noce moscata.

Matteo LanzaGenova · 3 aprile 2026

Sulla pasqualina: le sfoglie a Genova sono sacre, ma devo ammettere che con sei viene benissimo. La cannuccia non l'avevo mai sentita!! La provo l'anno prossimo.

Elena BortolinBassano del Grappa · 25 aprile 2026

Che piacere vedere gli asparagi alla bassanese in una raccolta così. Qui da noi qualcuno mette un goccio di grappa nella salsa, ma non ditelo in giro.

Hai una ricetta di famiglia con le uova?

Le ricette più belle di questo archivio sono arrivate da chi legge. Raccontaci la tua: se la proviamo e funziona, la pubblichiamo con il tuo nome e quello di chi te l'ha insegnata.

Scrivi alla redazione