Spaghetti alla carbonara
Lazio · Roma, rione Testaccio
Su questa ricetta in redazione abbiamo litigato più che su qualsiasi altra. Io la faccio come me l'ha insegnata Franco, un oste di Testaccio che oggi ha chiuso bottega: quattro tuorli più un uovo intero, guanciale tagliato spesso, pecorino romano e tanto pepe. Niente panna, niente aglio. Il resto è una questione di temperatura.
- Preparazione
- 10 min
- Cottura
- 15 min
- Porzioni
- 4
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Ingredienti
- 320 g di spaghetti o mezze maniche
- 150 g di guanciale stagionato
- 4 tuorli e 1 uovo intero
- 60 g di pecorino romano DOP grattugiato (circa ⅔ di tazza)
- 10 g di pepe nero in grani (circa 1 cucchiaio)
- sale grosso per l'acqua
Procedimento
- Taglia il guanciale a listarelle spesse mezzo centimetro, togliendo la cotenna. Mettilo in una padella fredda e accendi a fuoco medio-basso: deve sciogliere il grasso per 8-10 minuti e diventare croccante fuori, ancora morbido dentro.
- Pesta il pepe nel mortaio e tostane metà in un pentolino asciutto per 30 secondi, finché profuma.
- In una ciotola sbatti tuorli e uovo con il pecorino e il pepe tostato fino a ottenere una crema densa. Aggiungi un cucchiaio del grasso del guanciale, appena tiepido.
- Cuoci la pasta in 3 litri di acqua con poco sale, perché il pecorino è già sapido. Scolala un minuto prima del tempo e tuffala nella padella del guanciale, a fuoco spento.
- Aspetta 30 secondi, poi versa la crema d'uovo e manteca con 2 o 3 cucchiai di acqua di cottura (circa 40 ml). La salsa deve stare tra i 65 e i 70 °C: vellutata, mai granulosa.
- Servi subito con il pepe rimasto e un ultimo velo di pecorino.
Il mio consiglioSe hai paura di stracciare l'uovo, manteca in una ciotola d'acciaio appoggiata sopra la pentola della pasta che bolle. È un trucco da principianti e io lo uso ancora, quando ho ospiti.
Zabaglione fatto ieri sera con il Marsala che avevo in dispensa da anni. A 80 gradi preciso col termometro, non si è smontato. Mia figlia l'ha mangiato con i biscotti del Mulino, la nonna avrebbe avuto da ridire ma va bene così.
Sono abruzzese e le pallotte le faccio da sempre, ma il pane ammollato nel latte non lo mettevo. Vengono più morbide, hai ragione. Mia zia di Guardiagrele ci mette pure un pizzico di noce moscata.
Sulla pasqualina: le sfoglie a Genova sono sacre, ma devo ammettere che con sei viene benissimo. La cannuccia non l'avevo mai sentita!! La provo l'anno prossimo.
Che piacere vedere gli asparagi alla bassanese in una raccolta così. Qui da noi qualcuno mette un goccio di grappa nella salsa, ma non ditelo in giro.